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2 ottobre 2022 ·

Caffè dell’Uganda

Caffè dell’Uganda

L’Uganda, un Paese nella parte orientale del continente africano, ospita uno dei migliori caffè al mondo e si colloca al terzo posto, dopo Etiopia e Kenya. Considerato questo, è facile capire perché la coltivazione del caffè sia una tradizione di questa terra, ma anche qualcosa di sacro. Prima che diventasse una merce, infatti, il caffè era un modo per stringere accordi, accogliere gli ospiti o celebrare varie occasioni. Non sorprenderebbe, inoltre, se questo caffè si rivelasse davvero uno dei migliori mai esistiti.

Curiosità sull’Uganda

Nonostante sia una parte così importante della cultura, il caffè ha iniziato a essere commercializzato solo nel XIX secolo e, curiosamente, non è la principale fonte di reddito del Paese, ma continua a essere un simbolo di ricchezza tra i nativi. Inoltre, non lo consumano come siamo abituati a fare noi, e osiamo dire che il loro modo è molto diverso. Mentre noi estraiamo i chicchi con acqua calda per ottenere una bevanda pulita e gustosa, loro insaporiscono con sale e un po’ di peperoncino le ciliegie di caffè (il frutto), le essiccano due volte al vapore, poi le avvolgono in fibre e le consumano come spuntino, proprio come faremmo con una barretta proteica. Un altro metodo, un po’ più simile a quello che conosciamo, prevede di tostare i chicchi macinati su un recipiente di terracotta rotto, per poi berli con acqua calda. Manca solo il filtraggio della miscela. 

L’Uganda è anche il luogo d’origine del caffè Robusta. Viene lavorato con essiccazione al sole e coltivato soprattutto da piccoli produttori, spesso nelle pianure centrali a bassa quota. Tutto questo mentre il governo promuove diverse campagne per aumentarne la commercializzazione nel mondo. Anche il caffè Arabica è presente, ma negli altopiani orientali e occidentali, come nelle zone intorno ai monti Elgon e Rwenzori. Questo caffè viene lavorato con spolpatrici manuali, ma si sta cercando di modernizzare il processo in modo ecologico. 

Com’è?

Circa il 95% della produzione di caffè viene esportato, mentre il resto è destinato al consumo locale. In questo contesto, il numero di caffetterie continua a crescere in varie città e paesi del Paese, mentre il consumo di caffè diventa sempre più popolare sia nelle famiglie rurali sia in quelle urbane. Può sorprendere che non sia un’abitudine più diffusa, ma non è difficile capirne il motivo, considerando l’alta qualità del caffè ugandese: corpo pieno e intenso, acidità vinosa e caratteristiche più rustiche, che lo avvicinano al caffè indonesiano piuttosto che, per esempio, a quello agrumato del Kenya. Si possono percepire note dolci di cioccolato e una consistenza ricca: delizioso!

Una delle varietà di caffè ugandese più famose è Bugishu. Si trova nella parte nord-orientale, vicino alle cascate Sipi e talvolta sul monte Elgon. Si distingue per il gusto pulito e l’aroma inconfondibile.

Raccolto

I periodi di raccolta variano a seconda del tipo di caffè. Per il Robusta, la raccolta avviene tutto l’anno, con picchi a novembre e febbraio. Per l’Arabica, invece, si svolge solo da ottobre a febbraio. Una curiosità sul raccolto in Uganda è che il clima è così favorevole che molti alberi di Robusta crescono spontaneamente. È un chiaro segno che questa è la terra d’origine di questo tipo di caffè, quindi è difficile trovare un Robusta migliore in altre parti del mondo. Fidati della natura: sa cosa è meglio!