Cafendo

31 agosto 2022 ·

Qual è il rapporto ideale tra caffè e acqua per preparare il caffè?

Qual è il rapporto ideale tra caffè e acqua per preparare il caffè?

Qual è il rapporto ideale tra caffè e acqua per preparare il caffè?

La nostra bevanda preferita è semplicemente caffè macinato mescolato con acqua. La qualità del suo gusto (che sia dolce, complessa, equilibrata e aromatica oppure acida o amara) dipende dalla qualità dei chicchi di caffè e dell’acqua, e da come decidiamo di mescolarli. Quest’ultimo aspetto può dipendere da molti fattori: la granulometria della macinatura, il tempo di preparazione, la temperatura dell’acqua, il dispositivo utilizzato e molto altro, che influirà sulla bevanda finale.

E poi, naturalmente, c’è il rapporto tra caffè e acqua. Si tratta della proporzione tra il caffè macinato e la quantità d’acqua, che influisce sull’intensità, sulla sensazione in bocca e su altri aspetti della bevanda. Vediamo quindi quanto sia importante il rapporto tra caffè e acqua per preparare un ottimo caffè.

Perché il rapporto tra caffè e acqua è così importante?

Il gusto del caffè dipende dalla ricetta. Sì, hai letto bene: dalla ricetta, perché preparare il caffè è come fare una torta. La quantità di ogni ingrediente che usi è importante. Ti basta modificare la quantità d’acqua o di caffè per cambiare il gusto, la consistenza e molto altro.

Per questo motivo, molti baristi e appassionati di caffè usano una bilancia e un orologio o un cronometro quando preparano il caffè.

Per molte tazze, alcuni baristi usano ricette come 50 grammi di caffè per litro d’acqua. Altri, invece, parlano di proporzioni, come 1:14 (14 ml d’acqua per ogni grammo di caffè) o 1:16.

Qualunque sia il rapporto, la maggior parte dei baristi cerca di mantenerlo costante. In questo modo può lavorare con più efficacia ed efficienza. Inoltre, sa che, quando apprezza il gusto di un caffè, può riprodurre esattamente la stessa bevanda.

Metodi di preparazione diversi, proporzioni diverse

Immagina di avere un caffè specialty di qualità, tostato magistralmente per valorizzarne tutte le caratteristiche (magari l’aroma di gelsomino o le note di mela rossa, il corpo rotondo o la dolcezza del miele). Come lo preparerai?

Hai alcune opzioni. Per molti, i metodi di filtraggio sono il modo ideale per assaporare le sfumature del caffè. Con una bevanda più lunga e diluita, i sapori sono puliti. L’espresso, invece, è una bevanda più corta e intensa, che mette in risalto due o tre note principali. E con questo arrivano anche un rapporto ideale, una macinatura, un tempo di estrazione e altro ancora.

Per l’espresso userai una macinatura fine, un tempo di preparazione breve (di solito circa 25-30 secondi) e pochissima acqua. Il rapporto tra caffè e acqua sarà probabilmente compreso tra 1:1 e 1:3.

Di solito, per un caffè «empatico» (come quello preparato con la cafetière o l’AeroPress), è preferibile una macinatura più grossolana e un tempo di preparazione più lungo. Per il caffè gocciolato o versato a mano ci sono diverse granulometrie e tempi di preparazione ideali. Tuttavia, entrambi i metodi (sia quello «empatico» sia il pour-over) richiedono molta più acqua e molto più caffè. Potresti trovare rapporti di 1:15 o 1:18. In generale, i metodi di preparazione «empatici» richiedono meno caffè rispetto al pour-over.

Queste, però, sono solo indicazioni. Sono ottimi punti di partenza per sviluppare la tua ricetta, ma dovrai sperimentare per capire cosa fa per te. Prova proporzioni diverse con tipi di caffè diversi.

Esiste un rapporto ideale?

Sì e no. Per prima cosa, è una buona idea approfondire i diversi modi in cui le culture di tutto il mondo amano preparare il caffè. In alcuni Paesi si preferiscono bevande leggere, mentre in altri si cerca qualcosa di intenso. In secondo luogo, le persone consigliano proporzioni diverse, ma tutto dipende dal caffè.

Come fai a sapere quale rapporto usare? Un caffè filtro con un rapporto di 1:20 sarà molto leggero, mentre con 1:10 sarà estremamente forte. Sono gli estremi delle proporzioni e il tuo obiettivo è trovare il giusto equilibrio per ogni tazza. Vuoi percepire i profumi, gli aromi, i sapori, l’acidità e tutte le sfumature che un palato raffinato può cogliere. E, naturalmente, vuoi che ti piaccia.

Alcuni preferiscono preparare il caffè con una quantità d’acqua relativamente ridotta per renderlo intenso e poi, per evitare una sensazione pesante in bocca, lo diluiscono con acqua dopo l’estrazione.

Il rapporto, però, non è l’unico aspetto da considerare…

Il rapporto tra caffè e acqua è fondamentale, ma ci sono anche altri aspetti da considerare. Pensa, per esempio, al tipo d’acqua, al profilo di macinatura, alla temperatura, a come versi l’acqua sul caffè e così via. Le variabili sono davvero tante.

Se il tuo caffè non ha un buon gusto, prova a modificare una cosa alla volta e a lasciare invariato tutto il resto. Il punto di partenza più semplice è la granulometria della macinatura:

  • Se il caffè è acido o salato, oppure manca di corpo, macinalo più finemente. Aumenterai la superficie di contatto e la velocità di estrazione, permettendo a più note dolci di arrivare nella tazza.
  • Se il caffè è troppo amaro, macinalo più grossolanamente. Ridurrà la superficie di contatto e la velocità di estrazione, impedendo a troppa amarezza di finire nella tazza.

Nota: Il tempo di estrazione (la velocità con cui i componenti del caffè macinato passano nella bevanda) e il tempo di infusione (la durata del contatto tra l’acqua e il caffè macinato) possono sembrare simili, ma sono molto diversi. Fai attenzione a non confonderli.

Conclusione

Preparare un ottimo caffè non è sempre facile, soprattutto con il metodo filtro, perché ci sono molte variabili diverse. Ma quando finalmente ci avrai preso la mano, scoprirai che ne valeva la pena. Assaporerai tutte quelle note sottili indicate sulla confezione, come gelsomino, lampone o miele.

E quando avrai preparato alla perfezione questa bevanda delicata (trovando la proporzione, la macinatura e tutto il resto giusti), non vorrai più altro.