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29 giugno 2022 ·

Caffè di Panama

Caffè di Panama

La regione di Panama coltiva caffè dall’inizio del XX secolo, ma è diventata famosa solo negli ultimi 20 anni. Il riconoscimento è arrivato grazie alla varietà Geisha, che ha inserito Panama tra i Paesi produttori di caffè di alta qualità. È diventata molto ricercata da torrefazioni, acquirenti e baristi da competizione di tutto il mondo. Non c’è dubbio che sia un caffè squisito, ma vediamo come è nata questa fama.

Regioni di coltivazione

Parte della «cintura del caffè», Panama è un Paese equatoriale dal clima ideale per la coltivazione delle piante di caffè. Per questo, circa l’80% del caffè coltivato qui è della varietà Arabica, mentre il restante 20% è Robusta. 

La Robusta si trova soprattutto nelle regioni a bassa quota, come Cocle, Panama Oeste, Colon, Veraguas, Herrera, Los Santos, Bocas del Toro, Panama Este e Darien. L’Arabica, invece, si trova prevalentemente negli altopiani della provincia di Chiriqui. Qui, la zona più famosa è la cittadina montana di Boquete, rinomata per l’Arabica di qualità più pregiata, grazie alle altitudini comprese tra 1.000 e 2.800 metri sul livello del mare.

La differenza principale tra questi due caffè è che l’Arabica viene soprattutto esportata, mentre la Robusta resta nel Paese per il consumo locale. Il 20% dell’intera produzione destinato al mercato interno potrebbe sembrare una quota considerevole, ma va anche considerato che a Panama si consumano circa 20 milioni di chilogrammi di caffè all’anno. Si tratta di circa 5 chilogrammi pro capite, una quantità relativamente elevata rispetto a quella della maggior parte dei Paesi produttori. Ecco perché ne hanno bisogno!

La provincia di Chiriqui

La particolarità di questa regione è la sua posizione lungo l’arco vulcanico dell’America Centrale, che comprende il Volcan Baru. Qui si trova anche il punto più alto dell’intero Paese, a 3.474 metri sul livello del mare. L’ultima eruzione di questo stratovulcano attivo risale al XVI secolo, quasi 450 anni fa. L’eruzione ricoprì il terreno circostante di tefra, rendendolo estremamente fertile e ricco di nutrienti. 

Il terreno unico non è l’unico fattore che contribuisce alla crescita di un caffè così eccezionale: anche il clima ha un ruolo importante. Panama conta oltre 100 microclimi, perciò le condizioni variano spesso da una regione all’altra. 

Le varietà coltivate a Panama

Questo Paese offre condizioni di coltivazione eccezionali e le varietà di caffè che vi crescono sono altrettanto notevoli. Tra quelle di alta qualità figurano Catuai, Caturra, Maragogype, Pacamara, Mundo Novo e molte altre. Ormai tutti sanno che, nonostante le numerose varietà, una sola è particolarmente acclamata: Geisha. 

Questa varietà di caffè ha in realtà origini etiopi e Panama è diventata la sua casa solo a partire dagli anni Sessanta. In tazza offre una buona dolcezza e un’acidità vivace, con aromi fruttati e floreali. 

Specialty Coffee Association of Panama

L’arrivo di Geisha a Panama ha portato alla fondazione della SCAP, ovvero la Specialty Coffee Association of Panama. I suoi membri hanno deciso di ripiantare le piante di caffè nelle proprie aziende agricole, concentrandosi questa volta sulla qualità. Hanno anche imparato a fare cupping e ad assaggiare il caffè, competenze che in seguito li hanno aiutati a scegliere le varietà migliori da coltivare. L’associazione ha contribuito in modo significativo al successo di Panama nel settore del caffè. 

La cultura locale del caffè

Prima del 2000, il consumo di caffè specialty a Panama era minimo. La crescita e i cambiamenti significativi sul fronte della produzione hanno coinciso con la diffusione di un numero sempre maggiore di caffetterie specialty in tutto il Paese. 

Questi cambiamenti sono particolarmente evidenti tra le generazioni più giovani, più aperte a sperimentare i diversi tipi di caffè che incontrano. Le generazioni più anziane, invece, hanno già un’idea preconcetta di ciò che rende un caffè «buono». Il caffè panamense riscuote più successo tra i giovani perché offre note più floreali, fruttate e originali rispetto ai caffè tostati tradizionali, dal gusto scuro. 

Sembra inoltre che il numero di appassionati panamensi che preparano il caffè in casa sia aumentato notevolmente. È un buon segno per il settore nel suo complesso, soprattutto perché quando ci si interessa di più al proprio caffè, si comincia a capirlo meglio e a distinguere quello buono da quello cattivo.

In conclusione, se ti capita di assaggiare il caffè panamense o persino di visitare il Paese, non lasciarti sfuggire l’occasione. Potresti perdere una grande opportunità per scoprire una cultura e un’esperienza del caffè completamente nuove.