2 novembre 2022 · Di Darius Stan
Le tre ondate del caffè: scopri la storia di questa bevanda che unisce i continenti

Il caffè ha una storia molto interessante che risale a centinaia di anni fa. Questa storia è suddivisa in fasi, o come si chiamano oggi «ondate».
Queste cosiddette ondate si basano principalmente sul contesto storico, sul trattamento del prodotto e sul comportamento di chi lo consuma, segnando momenti chiave nella storia del chicco.
La Colombia è uno dei maggiori produttori di caffè al mondo, ma il nostro consumo è molto basso rispetto ai Paesi nordici come la Finlandia, dove si consumano tra i 13 e i 14 chili pro capite. Le ondate ci aiutano a comprendere meglio la storia e il futuro di questo celebre chicco.
La prima ondata del caffè
Ha inizio quando il caffè arriva dal Medio Oriente in Europa, nel XVII secolo. Prima di allora non esistevano grandi metodi per preparare il caffè: si beveva semplicemente da solo e, in pochissimi casi, si preparava il celebre caffè turco (macinato finemente e molto concentrato). Con il suo arrivo in Europa e su iniziativa degli italiani, si cominciò a servirlo con alcune spezie e anche con il latte, dando vita al «cappuccino».
Questa ondata si rafforzò con l’arrivo del caffè negli Stati Uniti. Qui, le grandi aziende innovarono il confezionamento e la distribuzione, cercando di portare il caffè nelle case di quante più persone possibile.
La seconda ondata del caffè
Quando la produzione del caffè raggiunge livelli industriali, si parla di seconda ondata e la si attribuisce generalmente alla multinazionale Starbucks. Negli anni Ottanta e Novanta l’azienda si espanse notevolmente, offrendo un ambiente piacevole, caffè originali e la possibilità di venderli singolarmente e di personalizzarli. Fu un momento cruciale, perché in genere il caffè si consumava a casa o in ufficio, non in contesti sociali.
La terza ondata del caffè
Per molti, Starbucks è tra i principali responsabili della terza ondata del caffè, grazie alla personalizzazione e al consumo della bevanda in luoghi diversi dalla casa e dall’ufficio.
Oggi l’attenzione è rivolta al chicco in sé. Origine, gusto e metodi di preparazione sono le caratteristiche della terza ondata. La varietà di stili di preparazione ha avuto un effetto molto positivo sui coltivatori di caffè di tutto il mondo: più i metodi si specializzano, più i chicchi e il processo acquistano importanza. La semina, la coltivazione e la distribuzione del caffè non sono più nelle mani delle sole grandi aziende: oggi imprenditori e appassionati possono procurarsi i chicchi più adatti al proprio stile, con il risultato di una vera e propria esplosione di caffetterie specializzate.
Si parla già di una quarta ondata del caffè, che concentra l’attenzione sui chicchi, al di là della loro preparazione. Tuttavia, questi aspetti sono già contemplati nella terza ondata. Altri, al contrario, sostengono che il futuro del caffè sarà legato alla comunicazione dei suoi benefici per il benessere e nella cura delle malattie. Infine, c’è chi pensa che il futuro consisterà nell’offrire bevande alcoliche a base di caffè e cocktail freddi.
Solo il tempo ci dirà come si evolverà questa deliziosa bevanda e forse, in un futuro non troppo lontano, parleremo di una quinta o sesta ondata del caffè.