Cafendo

15 novembre 2022 ·

La storia del caffè

La storia del caffè

Benvenuto nel viaggio di Nørden nel mondo del caffè. Qui andiamo più a fondo e ti prepariamo al meglio, così potrai fare bella figura quando servi il caffè. 

Come l’Italia è diventata la patria della cultura del caffè

In questo articolo del blog ripercorriamo la storia del caffè e ti offriamo un’occasione unica per dimostrare ai tuoi ospiti che non ti limiti a vendere caffè, ma che lo conosci davvero.

Quando il caffè diventò un luogo d’incontro

Sapevi che la pianta del caffè e quindi i chicchi di caffè hanno origine in Etiopia, in Africa? Più precisamente, nella regione etiope chiamata Kaffa, già nell’VIII secolo. In breve, il nome «Kaffe» significa «stimolante».

Il caffè viene però menzionato in modo del tutto anonimo già prima, nell’Antico Testamento (dal 200 a.C. al 300 d.C.): qui viene descritto come una misteriosa sostanza rossa, senza nome, ricavata da chicchi essiccati e tostati. Ma è attraverso l’Etiopia che il caffè arriva per la prima volta in Europa, nel XV secolo. 

Il viaggio avviene lungo le rotte commerciali marittime e, nel 1570, Venezia diventa la prima tappa del caffè in Italia. Da qui tutto accelera. Il caffè conquista tutti e nel XVI secolo si diffonde davvero tra gli europei. 

È l’inizio di un nuovo luogo d’incontro per gli amanti del caffè: i caffè. Torino, in particolare, è e diventa una metropoli del caffè, dove nascono alcuni dei caffè più noti, il Café San Carlo e il Café Torino. Storicamente, l’Italia e soprattutto Torino hanno mantenuto e sviluppato il loro autentico ruolo di pioniere del caffè, dei baristi e della cultura del caffè.

Ed è proprio attraverso l’Italia che il caffè e il concetto di caffè si diffondono nel resto d’Europa tra il 1664 e il 1679. In Danimarca, ci rendiamo conto del potere del caffè soprattutto dopo l’apertura di un caffè ad Amburgo nel 1679. Da allora, il caffè si è evoluto di pari passo con la nostra cultura regionale; in particolare, la tradizione del caffè di South Jutland è diventata un noto successo gastronomico e popolare, che ancora oggi alimenta la nostra cultura danese del comfort e dello stare insieme. 

Gli ultimi dati mostrano che anche nel 2021 siamo tra i popoli del mondo che amano di più il caffè e sono più curiosi di scoprirlo.

Insieme a Finlandia e Norvegia, siamo infatti tra i primi tre paesi per consumo di caffè, e ci piace conoscere e scoprire sempre di più le origini del caffè e il percorso che porta a un moderno momento di piacere.

Caratteristiche botaniche 

Il caffè è di origine vegetale e nasce da un albero del caffè che produce ciliegie di caffè. Esistono circa 60 varietà di alberi del caffè. Dal punto di vista botanico, appartengono al genere «Coffea». 

Solo 2 specie di alberi del caffè forniscono chicchi ai consumatori di caffè di tutto il mondo: Arabica e Robusta. 

Dal punto di vista botanico, l’albero del caffè ha le seguenti caratteristiche:

Habitat: tropicale. La pianta che diventa un albero del caffè necessita di un clima caldo e umido, con temperature tra i 15 e i 30 °C. Predilige terreni di origine vulcanica, ricchi di azoto. È sensibile alla siccità e al vento, perciò viene spesso coltivata all’ombra di altri alberi.

Altezza della pianta: la pianta sempreverde cresce fino a 12 metri. Viene potata a circa un terzo della sua altezza.

Durata di vita della pianta: 20-30 anni. La pianta raggiunge la piena maturità solo dopo 4-5 anni. Un albero del caffè produce chicchi per circa 15-25 anni. 

Infiorescenza: fiori bianchi simili al gelsomino che, dopo 30-35 settimane di fioritura, sviluppano ciliegie di caffè grandi come piccole ciliegie.

Frutto: ciliegie di caffè rosse o gialle quando sono mature. Ogni ciliegia contiene 2 chicchi. Le ciliegie che contengono un solo chicco sono rare e pregiate; si chiamano peaberry o chicchi perla. (Fonte: The Coffee Dictionary)

Produzione:  il raccolto annuale è di circa 700-900 g per pianta.