7 novembre 2022 · Di Darius Stan
Giornata nazionale del cappuccino: cosa celebriamo e perché?

Forse non lo sapevi, ma l’8 novembre è la Giornata nazionale del cappuccino! Un’informazione fondamentale per chiunque ami il caffè, a prescindere dalle preferenze, ma soprattutto se il cappuccino è tra i tuoi preferiti. Come abbiamo iniziato a celebrarla? Come è nato il cappuccino? Che cosa significa la parola «cappuccino»? Risponderemo a tutte queste domande, ma prima partiamo dalle basi.
Che cos’è il cappuccino?
Probabilmente ne hai già sentito parlare: dopotutto, è una bevanda incredibilmente famosa. Ma come si prepara esattamente e qual è la differenza, per esempio, tra il cappuccino e il latte? In termini matematici, il cappuccino è composto per 1/3 da espresso, per 1/3 da latte montato a vapore e per 1/3 da latte schiumato. Di conseguenza, l’espresso ne costituisce la base. Grazie a questo, il gusto è eccezionalmente ricco e intenso, e il latte bilancia perfettamente il sapore. Naturalmente, i tempi sono cambiati e oggi puoi anche scegliere il latte vegetale, se lo preferisci o vuoi semplicemente evitare eventuali problemi di stomaco.
Se ti capita di avere il privilegio di bere un cappuccino in Italia, fai attenzione! Gli italiani sono piuttosto rigorosi riguardo agli orari in cui è accettabile bere un cappuccino: se ne ordini uno dopo le 10 o le 11 del mattino, probabilmente ti considereranno un po’ strano. Questo perché credono che troppo latte, soprattutto dopo un pasto, possa causare qualche problema allo stomaco. Perciò, in Italia la tradizione vuole che il cappuccino si beva solo al mattino.
Come è nato?
L’espresso divenne molto più popolare, soprattutto in Europa, nel 1903, quando Luigi Bezzera inventò la macchina per espresso. Questo rese la bevanda molto più accessibile e permise a tante persone di gustarla comodamente a casa propria. In questo modo, anche il cappuccino si diffuse in tutta Europa, soprattutto in Italia. Tra il 1990 e il 2000 la moda arrivò anche in America, grazie alla rapida crescita dell’industria del caffè.
Anche la parola «cappuccino» ha una storia, o meglio, diverse versioni della sua storia. Secondo una di queste, il nome deriva dal colore delle tonache indossate dall’Ordine dei Frati: «cappuccino» deriva infatti dall’italiano «cappuccio».
La seconda versione è legata anch’essa all’Ordine e racconta che il nome originale della bevanda fosse «kapuziner» e che questa fosse nata a Vienna, intorno al 1800. All’epoca le proporzioni non erano così precise. Si versava semplicemente il latte nell’espresso finché il colore non ricordava quello delle tipiche tonache marrone chiaro dei monaci cappuccini, membri di un Ordine di Frati che vennero in visita dall’imperatore Leopoldo I e frequentavano anche il primo caffè aperto in città.
Secondo una terza interpretazione, il nome si ispirerebbe alla somiglianza tra il modo in cui il latte si mescola al caffè e il «taglio di capelli» di un frate: una testa calva circondata da un anello di capelli. Indovina qual è la nostra versione preferita!
In ogni caso, si ritiene che il cappuccino che conosciamo oggi sia frutto della cultura italiana. Forse non ti sorprenderà sapere che esiste l’Istituto Nazionale Espresso Italiano, che ha persino fornito una definizione del cappuccino perfetto secondo la propria visione: «Il Cappuccino Italiano Certificato è di colore bianco, decorato da un bordo marrone, più o meno spesso, tipico del cappuccino classico… La crema è caratterizzata da maglie strette, con fori molto fini o assenti.»
Come festeggiare?
Beh, quale modo migliore se non gustarne uno? Puoi prepararlo a casa prima di andare al lavoro oppure ordinarlo nel tuo bar preferito. Un’altra possibilità è approfittare degli sconti speciali, delle offerte o persino degli omaggi proposti da tanti negozi! Fai in modo che il cappuccino non resti solo e accompagnalo con una brioche fresca e golosa! Condividi questa giornata speciale con altri appassionati di caffè o cappuccino e rendila speciale anche per voi.
Allora, che aspetti? Forza! Buona Giornata nazionale del cappuccino!