12 luglio 2022 · Di Darius Stan
Preparazione per immersione: cos’è e come farla, una guida per principianti

La preparazione per immersione è da sempre in competizione con il caffè pour-over: quale metodo è migliore e quale dà i risultati migliori? Dipende molto da come vuoi che sia il risultato finale e, beh, dal metodo che preferisci. Abbiamo raccolto i principi di base della preparazione per immersione, così puoi provarla e decidere da te. Il nome dice già tutto: il segreto di questo metodo è immergere il macinato nell’acqua e lasciarlo in infusione fino a raggiungere il livello di estrazione desiderato. Perciò, l’aspetto principale su cui concentrarti è il tempo, non il versamento.
Esistono diversi metodi di preparazione per immersione, e uno di questi è il cupping. Per chi è alle prime armi può sembrare un po’ eccessivo, perché lo scopo di questo metodo è valutare la qualità del caffè, e per farlo servono un po’ di esperienza con la macinatura, l’aroma, il gusto e il livello di acidità. Il procedimento consiste nel raccogliere diversi tipi di caffè macinato in tazze separate, versarvi sopra acqua calda, aspettare circa un minuto, poi rompere la «crosta» (lo strato di caffè che si deposita in superficie) e rimuoverla, quindi assaggiare il caffè. Come abbiamo detto, se pensi di avere abbastanza conoscenze ed esperienza sul caffè, puoi provare; altrimenti, potresti non notare grandi differenze tra le varie preparazioni.
Se hai già sentito parlare della famosa French press, qui scoprirai di cosa si tratta. È una caraffa cilindrica con uno stantuffo e un filtro a rete incorporato, che permette all’acqua calda e al macinato di entrare in contatto tramite la pressione. La macinatura ideale è media: se il macinato è troppo grosso, potrebbe intasare il filtro, mentre se è troppo fine lo attraverserà, compromettendo il risultato finale. Ecco come usare la pressa: per prima cosa, estrai lo stantuffo, tenendo ben ferma la caraffa mentre lo fai. Aggiungi poi circa 7-8 grammi di caffè per 200 ml di acqua calda, ma non bollente. Dopo aver versato entrambi, mescola delicatamente, poi rimetti lo stantuffo, ma non premerlo ancora! Lascialo appena sopra la miscela di acqua e macinato per circa 3-4 minuti. Solo a questo punto puoi premere lo stantuffo, lentamente e con costanza, ed ecco fatto! Semplice, vero? Non dimenticare di lavare e asciugare la pressa dopo ogni utilizzo.
Un altro metodo di cui potresti aver sentito parlare è l’AeroPress. È molto simile alla French press, ma più pratica e adatta anche ai viaggi. Inoltre, puoi usare una macinatura media o fine, perché è estremamente versatile. Lo stesso vale per la tecnica: per prima cosa, monta il filtro, il tappo e il corpo principale, con il filtro rivolto verso la tazza. Aggiungi il macinato e avvia un timer mentre versi l’acqua calda. Dopo aver mescolato un po’, inserisci lo stantuffo e, trascorsi 45 secondi, premi con costanza: otterrai un caffè dal corpo sciropposo e dal gusto intenso.
Passiamo ora a una tecnica un po’ più complicata: il sifone. Non è solo scenografico, ma offre anche un’esperienza interessante. Per quanto riguarda la macinatura, vale lo stesso discorso dell’AeroPress: un buon punto di partenza è una macinatura leggermente più fine di quella usata per il caffè filtro. Inizia versando acqua calda nella camera inferiore sferica, dove si trova anche il sifone, e scaldala dal basso, per esempio con un fornello a butano. Mentre l’acqua bolle, sistema il filtro nella camera superiore e, quando raggiunge i 100 gradi Celsius, unisci le parti stringendole il più possibile, così da evitare perdite d’aria. L’acqua dalla camera inferiore comincerà a salire in quella superiore, finché nella camera inferiore ne resterà solo un po’. A questo punto, avvia il timer e aggiungi il macinato, poi mescola delicatamente. Lascialo in infusione per un tempo compreso tra 90 secondi e 3 minuti (a seconda della macinatura), quindi allontana il sifone dalla fonte di calore e il caffè dovrebbe iniziare a filtrare. Mentre succede, puoi mescolare la parte superiore per creare un vortice e distribuire uniformemente il letto di caffè. Anche se è un po’ complicato da usare, per imparare a padroneggiarlo bastano un po’ di tempo e pratica.
Se cerchi qualcosa di semplice, ti presentiamo il Cafe Solo. Il Cafe Solo è composto da un corpo in vetro da 1 litro, una copertura in neoprene che trattiene il calore, protegge il vetro dagli urti e le mani dalle scottature, e un filtro in acciaio inossidabile. La macinatura più adatta è medio-grossa. Aggiungi acqua calda e caffè nel corpo e, dopo 30 secondi, mescola un po’ e chiudi con il filtro per 4 minuti. A quel punto, il caffè è pronto da versare, ma assicurati di ruotare lentamente il Cafe Solo, così che il filtro non si intasi.
L’ultimo metodo di cui parleremo probabilmente l’hai visto per la prima volta a casa di tua nonna. Il cezve, o ibrik, è fatto di rame, argento e ottone ed è perfetto per un’estrazione uniforme. Per questo metodo serve una macinatura molto fine, come quella per l’espresso, altrimenti potresti avere parecchie difficoltà. Aggiungi 7 g di caffè e 70 ml di acqua tiepida, mescola per evitare la formazione di grumi, metti il cezve sul fornello e lascialo lì per circa 2 minuti. Prima che raggiunga il punto di ebollizione, quando vedi che il caffè inizia a formare una schiuma, toglilo dal fuoco e servilo. Assicurati solo di lasciar riposare il caffè per qualche minuto prima di gustarlo, così che il macinato possa depositarsi.
Speriamo di averti fatto appassionare alla preparazione per immersione e ti auguriamo buona fortuna con i tuoi tentativi!