2 novembre 2022 · Di Darius Stan
Caffè Chemex pour-over

Caffè Chemex pour-over
Anche tu ami il caffè? Allora difficilmente ti sarà sfuggito che nel mondo del caffè è in atto un cambiamento significativo. I sistemi a capsule ultrarapidi e le macchine per espresso con un semplice pulsante lasciano sempre più spazio allo slow coffee. In questo articolo ti racconto di più e ti mostro com’è andata la mia prima esperienza con questo metodo di preparazione!
Pour-over
Slow coffee è un termine che indica il metodo tradizionale di preparazione del caffè: versare poco alla volta l’acqua attraverso un filtro di carta riempito di caffè macinato. Il caffè gocciola poi nella caraffa e si ottiene un caffè delizioso, a cui è stato dedicato il giusto tempo. E si sente, leggo ovunque. Sono molto curiosa: cominciamo!
Mi immergo nel mondo dello slow coffee e presto mi rendo conto che la scelta di caffettiere slow coffee è davvero ampia. Due modelli mi colpiscono subito: si assomigliano. Sono entrambe caraffe di vetro dalle belle forme, con una sorta di rivestimento in sughero tenuto insieme da un cordino. Non sapendo ancora se lo slow coffee faccia per me, decido di scegliere la versione meno costosa delle due: il Pour Over di Bodum. Ha ottime recensioni e ha un bell’aspetto. Sì, sarà proprio questo!
Chicchi di caffè
Dato che ho ordinato la caffettiera da Simon Lévelt, ho comprato subito anche i chicchi di caffè lì. Non sapendo bene quale scegliere, opto per la miscela della casa. È molto conveniente e ha buone recensioni.
Pour Over
Il Pour Over di Bodum è una caffettiera in vetro dal design elegante. La caraffa è realizzata in vetro borosilicato, ha un filtro in titanio e un pratico manico in sughero.
La prova
Non appena ricevo l’ordine, voglio provarla subito. Dopo aver macinato i chicchi, li metto nel filtro della caffettiera. Poi faccio bollire abbastanza acqua. La dose è di 1 misurino (in dotazione) ogni 125 ml. L’acqua va versata sul caffè con un movimento circolare, lasciandola gocciolare attraverso il filtro nella caraffa.
Atmosfera accogliente
Il morbido ticchettio delle gocce che cadono nella caraffa crea una bella atmosfera. Mi ricorda la macchina del caffè che mia madre accendeva più volte al giorno in cucina. Al mattino mangiavo la mia ciotola di Brinta calda al tavolo della cucina e poi di nuovo la sera, dopo cena. Sì: ha qualcosa di rassicurante, qualcosa di accogliente.
Rallentare in questi tempi frenetici
È anche comprensibile che lo slow coffee sia così di moda in un’epoca sempre più frenetica. Un’epoca in cui siamo tutti connessi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ai nostri telefoni, iPod, caselle di posta e Netflix. Tutto deve essere veloce, veloce, veloce. Tranne il caffè: lui può prendersi il suo tempo.
Una tazza di caffè all’antica
Si sente che al caffè è stato dedicato il giusto tempo. È una tazza di caffè all’antica: buonissima! Si assapora tutto il gusto aromatico dei chicchi di caffè e, così, ci si sente anche un po’ barista a casa. Mi accorgo che il caffè nella caraffa si raffredda in fretta. Ne preparo subito la quantità massima: per questo mezzo litro, possono essere 4 tazze.
Vantaggi
+ la caraffa di vetro si può lavare in lavastoviglie, naturalmente senza il rivestimento in sughero
+ puoi preparare tanto caffè in una volta sola, perfetto quando hai ospiti!
+ costa meno delle capsule o delle cialde singole
+ puoi regolare tu l’intensità del caffè
Svantaggi
– il caffè nella caraffa si raffredda in fretta
– manuale molto succinto
Per questo articolo ho ricevuto un prodotto. L’articolo è stato scritto in collaborazione con Simon Lévelt.