15 agosto 2022 · Di Darius Stan
UN NUOVO RAPPORTO SUGGERISCE CHE IL CONSUMO DI CAFFÈ POSSA FAVORIRE LA DIGESTIONE

Un nuovo rapporto scientifico, pubblicato su Nutrients, mette in evidenza gli effetti del caffè sulla digestione e sull’intestino, nonché il suo impatto sugli organi coinvolti nella digestione. Il rapporto, sponsorizzato dall’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC), rileva che il caffè stimola alcuni processi digestivi e può avere un effetto protettivo contro disturbi digestivi comuni, come i calcoli biliari e alcune malattie del fegato.
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UNA NUOVA REVISIONE SUGGERISCE CHE IL CONSUMO DI CAFFÈ PUÒ STIMOLARE LA DIGESTIONE
- Il consumo di caffè stimola i processi digestivi e favorisce il transito nel colon
- Il caffè può modificare il microbiota intestinale, aumentando il numero di batteri benefici
- La ricerca conferma gli effetti protettivi del caffè contro alcune malattie del fegato e il minor rischio di calcoli biliari
19 gennaio 2022: una nuova revisione scientifica, pubblicata su Nutrients, mette in evidenza gli effetti del caffè sulla digestione e sull’intestino, nonché il suo impatto sugli organi coinvolti nella digestione. Lo studio, sostenuto da The Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC), rileva che il caffè stimola alcuni processi digestivi e può avere un effetto protettivo contro disturbi digestivi comuni, come i calcoli biliari e alcune malattie del fegato.
La revisione di 194 pubblicazioni di ricerca suggerisce che un consumo moderato di caffè (definito dall’EFSA come 3-5 tazze al giorno) non è associato a effetti dannosi sui diversi organi del tratto digerente. Due aspetti di particolare interesse emersi dalla ricerca sono l’associazione tra il caffè e un minor rischio di calcoli biliari e le prove che collegano il consumo di caffè a un minor rischio di pancreatite, anche se sono necessarie ulteriori ricerche.
Nel suo percorso attraverso il tratto gastrointestinale, il caffè ha tre effetti principali:
- Il caffè è associato alle secrezioni gastriche, biliari e pancreatiche, tutte necessarie per la digestione degli alimenti. È stato rilevato che il caffè stimola la produzione dell’ormone digestivo gastrina e di acido cloridrico, presente nei succhi gastrici: entrambi contribuiscono a scomporre il cibo nello stomaco. Il caffè stimola inoltre la secrezione di colecistochinina (CCK), un ormone che aumenta la produzione di bile, anch’essa coinvolta nella digestione.
- Il caffè sembra associato a cambiamenti nella composizione del microbiota intestinale. Negli studi esaminati, il consumo di caffè è risultato in grado di modificare la composizione del microbiota intestinale, soprattutto a livello della popolazione di Bifidobacteria 4-8, microrganismi ubiquitari del tratto gastrointestinale.
- Il caffè è associato alla motilità del colon, ovvero al processo con cui il cibo attraversa il tratto digerente. I dati esaminati suggeriscono che il caffè può stimolare la motilità del colon quanto i cereali, il 23% in più rispetto al caffè decaffeinato o il 60% in più rispetto a un bicchiere d’acqua 1, e può essere associato a un minor rischio di stitichezza cronica.
Le ricerche più recenti confermano inoltre con forza l’effetto protettivo del caffè contro le malattie del fegato, incluso il carcinoma epatocellulare, uno dei tipi più comuni di cancro al fegato.
Nonostante le prove suggeriscano che il consumo di caffè possa favorire le prime fasi della digestione, la maggior parte dei dati non conferma che il caffè abbia un effetto diretto sul reflusso gastroesofageo. Questo sembra invece dipendere dall’effetto combinato o additivo di altri fattori di rischio, come l’obesità e una dieta poco equilibrata.
La nuova revisione, intitolata ' Effects of coffee on the gastrointestinal tract: a narrative review and literature update', è stata condotta da Astrid Nehlig, Ph.D., direttrice emerita della ricerca presso il French National Institute of Health and Medical Research (INSERM).
Nehlig ha commentato: «Contrariamente ad alcune supposizioni, il consumo di caffè non è generalmente associato a problemi intestinali o digestivi. In alcuni casi, il caffè protegge da disturbi digestivi comuni, come la stitichezza. I dati emergenti indicano inoltre una possibile associazione con livelli più elevati di gruppi di batteri intestinali, come Bifidobacteria, che hanno effetti benefici riconosciuti. Serviranno altri dati per comprendere gli effetti del caffè lungo tutto il tratto digerente, ma questo è un punto di partenza estremamente incoraggiante.»