Cafendo

9 ottobre 2022 ·

Una giornata nella piantagione di caffè: dal seme alla tazza

Una giornata nella piantagione di caffè: dal seme alla tazza

Una giornata nella piantagione di caffè: dal seme alla tazza

In questo articolo ti portiamo a Finca Accasia, in Colombia, dove il caffè viene coltivato da settant’anni. Dopo aver piantato il seme, ci vogliono almeno quattro anni prima che il caffè possa essere raccolto. In questo blog puoi scoprire come funziona questo lungo processo.

Finca Accasia, Colombia

Finca Accasia si trova a  Salento, in Colombia. La finca è vicina all’equatore, a 1.700 m di altitudine, una posizione ideale per coltivare piante di caffè. Oltre al caffè, vengono coltivati anche diversi frutti tropicali, come frutto della passione, mango e guava.

Coltivare piante di caffè

Tutto inizia dal seme, ovvero dal chicco di caffè. Questi chicchi devono essere piantati quando sono molto freschi, altrimenti non germoglieranno e non potranno quindi crescere le piante di caffè. Dopo la germinazione, le giovani piante restano ben protette dal sole, dalla pioggia e dagli animali.

Prima di essere tolte dal loro ambiente protetto e piantate nel campo, le piante devono crescere per diversi mesi in vaso. Spesso si usano sacchetti di plastica. Quando le piante sono abbastanza grandi, vengono piantate nel campo.

Qui devono crescere per parecchio tempo prima di poter essere raccolte. Di solito vengono piantate su un pendio, così da favorire il drenaggio ed evitare le malattie del terreno. Inoltre, la pianta predilige l’ombra e viene protetta dal sole per gran parte della giornata.

Dopo quattro anni, sulla pianta compaiono i primi piccoli fiori bianchi. Ogni fiore diventerà poi una bacca, detta anche «ciliegia» per il suo colore rosso, che ricorda quello delle ciliegie. Dopo la caduta dei fiori, sulla pianta crescono bacche verdi, che continuano a maturare fino a diventare di un rosso intenso.

Ciliegie di caffè

In questa finca le «ciliegie» vengono raccolte a mano, ma si potrebbe usare anche una macchina. Questo metodo, però, dà un caffè di qualità inferiore, perché vengono raccolte anche bacche non ancora del tutto mature.

In seguito, i semi devono essere separati dalle bacche facendole passare attraverso una macina speciale.

La lavorazione dei chicchi di caffè

Esistono diversi metodi per lavorare i chicchi di caffè e le bacche. Il metodo a secco (natural) è il primo: le bacche vengono essiccate prima di separarle dai chicchi. Questo metodo dà al caffè un gusto dolce e terroso.

Il secondo metodo è quello umido (washed). I chicchi vengono «lavati»; in genere si ottiene così una qualità migliore e si percepisce anche una maggiore acidità. In questa finca viene applicato quest’ultimo metodo.

Il caffè è quasi pronto.

I chicchi di caffè vengono poi essiccati su grandi stuoie. Una volta asciutti, vengono confezionati per l’esportazione o inviati alla torrefazione. La maggior parte delle fincas esporta il caffè migliore, ma questa finca rifornisce solo i bar locali e lo usa per il proprio consumo.