

Equal Exchange
West Bridgewater, Stati Uniti
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Equità per i coltivatori. Un legame più stretto tra le persone e i coltivatori su cui tutti facciamo affidamento.

Questa era l’essenza della visione che i tre fondatori di Equal Exchange — Jonathan Rosenthal, Michael Rozyne e Rink Dickinson — custodivano nella mente e nel cuore mentre, nel 1986, si trovavano insieme sull’orlo di un precipizio metaforico.
I tre, che si erano conosciuti lavorando come responsabili in una cooperativa alimentare del New England, facevano parte di un movimento volto a trasformare il rapporto tra il pubblico e i produttori di alimenti. All’epoca, però, queste iniziative non si estendevano ai coltivatori al di fuori degli Stati Uniti.
I fondatori decisero di incontrarsi una volta alla settimana — e lo fecero per tre anni — per discutere di come cambiare al meglio il modo in cui gli alimenti venivano coltivati, acquistati e venduti in tutto il mondo.
Alla fine di questo periodo avevano elaborato un piano per una nuova organizzazione chiamata Equal Exchange, che sarebbe stata:
- Un’organizzazione per il cambiamento sociale che avrebbe aiutato i coltivatori e le loro famiglie ad avere maggiore controllo sul proprio futuro economico.
- Un gruppo che avrebbe informato i consumatori sulle questioni commerciali che riguardano i coltivatori.
- Un fornitore di alimenti di alta qualità, capaci di nutrire il corpo e l’anima.
- Un’azienda controllata dalle persone che svolgevano il lavoro vero e proprio.
- Una comunità di persone impegnate, convinte che onestà, rispetto e mutuo vantaggio siano parte integrante di ogni iniziativa che valga la pena intraprendere.
Café Nica: «Il caffè proibito»
Scelsero il caffè nicaraguense — che chiamarono Café Nica — come primo prodotto di Equal Exchange per alcuni motivi. Nel 1986, l’amministrazione Reagan impose un embargo su tutti i prodotti provenienti dal governo sandinista del Nicaragua. Importare chicchi di caffè dal Nicaragua avrebbe dimostrato solidarietà con il nascente movimento popolare e messo in discussione le politiche commerciali statunitensi.
Equal Exchange introdusse il caffè nicaraguense negli Stati Uniti sfruttando una scappatoia legale. Se il caffè fosse stato tostato in un altro paese, avrebbe potuto essere considerato un prodotto di quel paese e quindi importato legalmente negli Stati Uniti. Un’organizzazione olandese di commercio alternativo, amica dei fondatori, si offrì di aiutare con l’intermediazione e la tostatura.
Informata di questa azione simbolica, l’amministrazione Reagan cercò di fermare la piccola organizzazione. I funzionari sequestrarono il caffè nicaraguense di Equal Exchange appena arrivò al porto di Boston. Nei primi due anni di attività, i fondatori trascorsero molte giornate a lottare con i funzionari doganali, affiancati dai loro avvocati commercialisti. Ogni volta che il carico di caffè veniva rilasciato, era una piccola vittoria.
Nel 1988, l’Office of Foreign Assets Control minacciò di chiudere la scappatoia, e i fondatori di Equal Exchange lanciarono una campagna contro questa decisione. Deputati locali e nazionali, come il rappresentante Joe Moakley e il suo dinamico assistente Jim McGovern, offrirono un aiuto fondamentale, insieme a un’ondata di sostegno popolare. Il risultato fu una vittoria che chiarì che Equal Exchange non se ne sarebbe andata. Ora Rink, Jonathan e Michael — insieme ad alcuni nuovi membri della cooperativa di lavoratori Equal Exchange — potevano concentrare tutti i loro sforzi sulla costruzione della loro attività alternativa.
Caffè
Fin dal primo giorno, nel 1986, Equal Exchange ha messo i coltivatori al primo posto. Questo significa pagare loro un prezzo garantito, offrire finanziamenti e instaurare collaborazioni dirette e durature. Ciò ha permesso a noi e ai nostri partner di far crescere imprese democratiche straordinarie, influenti nelle economie locali e regionali. Il nostro caffè incarna i valori condivisi di sostenibilità e dignità umana. Non c’è da stupirsi che abbia un gusto così buono.
Caffè di Equal Exchange
43 prodotti

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Organic Decaf Coffee
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Fellowship Blend Decaf Coffee
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Organic Congo Coffee Project
43,13 USD
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