Guatemala
Molti ritengono che il caffè sia stato introdotto per la prima volta in Guatemala dai gesuiti intorno al 1750, anche se alcune testimonianze riferiscono che veniva coltivato e servito già nel 1747. Come in El Salvador,…
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Noble Coffee Roasting
Guatemalan 'Palo Blanco'
17,56 USD
Media![GUATEMALA [CENTRAL AMERICA]](/_next/image?url=https%3A%2F%2F0u90kbf82rr4irzx.public.blob.vercel-storage.com%2Fdetailed%2F17%2Fguatemala-central-america-26002.jpg&w=3840&q=75)
Alta Organic Coffee
GUATEMALA [CENTRAL AMERICA]
14,71 USD
Media
Brandywine
GUATELMALA - AYARZA - NATURAL
19,90 USD

Barefoot
MARILANDIA
18,04 USD
Chiara
Barefoot
HUEHUETENANGO COFFEE KIDS
16,96 USD
Media
Barefoot
THE BEAST
13,57 USD
Scura
Gourvita Trends
Wiener Mokka - von Burkhof
17,95 USD
Media
Gourvita Trends
GUATEMALA MAYA - von Coffee-Nation
13,90 USD
Chiara
Equal Exchange
Organic Guatemalan Medium Roast Coffee
48,48 USD
Media
Almanac Coffee
GUATEMALA - EVELIO VILLATORO
14,00 USD

Tony's Coffee
GUATEMALA CHICHUPAC
13,13 USD
Chiara
American Force Coffee Co
MEDIUM ROAST - GUATEMALA
12,24 USD
Media
Compass Coffee
Guatemala Tin
13,09 USD

Black Sheep
Guatemala El Injerto Bourbon
17,66 USD

Camberley Coffee Club
Guatemala Finca La Cumbre Fraijanes
10,23 USD
MediaHolmen Coffee
Holmen Hombre
9,79 USD
ScuraHolmen Coffee
Holmen Hint
9,79 USD
MediaHolmen Coffee
Holmen Hertsi
8,69 USD
Chiara
Dinzler Kaffeerösterei
DINZLER Coffee Guatemala
7,00 USD
Scura
Jubilee Roasting Co.
GUATEMALA FINCA LAS NUBES
14,82 USD

Hallingers
The nobleman from Guatemala
13,90 USD
Molto scura
Dinzler Kaffeerösterei
DINZLER organic coffee San Miguel
8,00 USD
Media
Cultivo
Cultivo Canned Craft Coffee Decaf Organic Guatemala
10,17 USD
MediaOetterli Coffee
BACINO CREMA
10,15 USD
MediaMolti ritengono che il caffè sia stato introdotto per la prima volta in Guatemala dai gesuiti intorno al 1750, anche se alcune testimonianze riferiscono che veniva coltivato e servito già nel 1747. Come in El Salvador, il caffè non diventò una coltura importante in Guatemala fino a dopo il 1856, quando l’invenzione dei coloranti chimici ridusse la domanda di indaco, che all’epoca era il principale prodotto finito.
Il governo aveva già fatto diversi tentativi per diversificare la produzione e ridurre la dipendenza dall’indaco. Nel 1845 istituì il Comitato per la coltivazione e la promozione del caffè, che preparò materiali informativi per i coltivatori e contribuì anche a determinare prezzi e standard qualitativi. Nel 1868 il governo distribuì circa un milione di semi di caffè per dare ulteriore impulso al settore.
Quando Justo Rufino Barrios salì al potere nel 1871, divenne il principale sostenitore delle piantagioni di caffè. Purtroppo, le sue riforme privarono ulteriormente delle proprie terre le popolazioni indigene del Guatemala, portando alla vendita di circa 400.000 ettari (990.000 acri) di terre pubbliche. Queste divennero grandi piantagioni di caffè. Gli sforzi per incoraggiare la produzione di caffè diedero tuttavia i loro frutti: nel 1880 il caffè rappresentava circa il novanta per cento delle esportazioni del Guatemala.
Il caffè tornò a intrecciarsi con la politica del paese dopo la depressione globale degli anni Trenta. Jorge Ubico salì al potere e cercò di abbassare il prezzo del caffè per incentivare le esportazioni. Realizzò un’ampia rete infrastrutturale, ma diede maggiore potere e terre alla United Fruit Company (UFC) americana, che divenne estremamente influente. Ubico si dimise in seguito a uno sciopero generale e alle proteste.
Seguì un periodo di libertà democratica e di espressione; nel 1953 il presidente Arbenz propose una legge di riforma agraria per espropriare le terre, in gran parte controllate dalla UFC, e ridistribuirle a fini agricoli. Sia i grandi proprietari delle piantagioni di caffè sia la UFC, con il sostegno del Dipartimento di Stato americano, si opposero alle riforme. Nel 1954 il colpo di Stato della CIA rovesciò il governo Arbenz e le riforme agrarie proposte non furono mai attuate. Il paese fu così avviato verso la guerra civile, durata dal 1960 al 1996. Molti dei problemi che alimentarono il conflitto — povertà, distribuzione delle terre, fame e razzismo nei confronti delle popolazioni indigene — sono ancora presenti oggi.
La produzione di caffè del Guatemala raggiunse il picco all’inizio del nuovo millennio, quando, dopo la crisi del caffè del 2001, molti produttori passarono dal caffè alle noci di macadamia e agli avocado. Anche la ruggine del caffè è un problema in crescita per i coltivatori di tutto il paese e incide sulla produzione.
Tracciabilità
I caffè guatemaltechi devono essere tracciabili fino alla singola azienda agricola, a una cooperativa o a un gruppo di produttori. Sebbene alcune regioni del Guatemala siano oggi protette da denominazioni di origine, il paese vanta da tempo aree di produzione di caffè di alta qualità: molti coltivatori possiedono infatti impianti di lavorazione a umido e lavorano il proprio caffè.
Profilo aromatico
I caffè guatemaltechi presentano un’ampia varietà di aromi e sapori: si va da caffè più leggeri, molto dolci, fruttati e complessi, a tazze più corpose, ricche e cioccolatose.