Guatemala
Molti ritengono che il caffè sia stato introdotto per la prima volta in Guatemala dai gesuiti intorno al 1750, anche se alcune testimonianze riferiscono che veniva coltivato e servito già nel 1747. Come in El Salvador,…
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Bondad Café
Bondad Café
15,05 USD

Hagen Kaffee
Guatemala Lampocoy
8,30 USD
MediaMy Coffee Cup
RISTRETTO ITALIANO
3,29 USD
Scura
Smokin' Aces Coffee
Elixir
15,13 USD

Steamhouse
Guatemala Coffee Beans
10,00 USD
Media
Steamhouse
Pack of 72 Guatemala coffee capsules
32,50 USD
Media
Steamhouse
Pack of 12 Guatemala coffee capsules
6,50 USD
Media
Olympia Coffee
GUATEMALA David Mendez
20,37 USD
Huckleberry Roasters
Guatemala Monte de Oro
20,18 USD
Brown Dog Coffee
DECAF GUATEMALAN
16,58 USD
MediaAKA Coffee
Pura Fruta, Guatemala
8,04 USD20,09 USD
Media
The Bean Coffee Company
Organic Unroasted Green Coffee Beans, Guatemalan
11,77 USD

The Bean Coffee Company
Organic Guatemala
13,40 USD
Media
Grumpy Mule
GUATEMALA POCOLA SANTA PAULA GROUND COFFEE
7,27 USD
Scura
The Bean Coffee Company
Organic Decaf California Blend
13,38 USD
Media
Grand Coffee
Guatemala Rosendo Domingo
20,84 USD
Media
Upper Left Roaster
Chapina, Guatemala
15,39 USD

Higher Grounds
ORGANIC GUATEMALAN SAN MARCOS MEDIUM
15,39 USD
Media
Higher Grounds
ORGANIC MAYAN MAGIC ESPRESSO
15,36 USD
Media
Higher Grounds
ORGANIC JUSTICE LIGHT-MEDIUM
15,37 USD
Chiara
Higher Grounds
AWAKEN SPRING BLEND
16,34 USD
Media
Spyhouse Coffee
LAS MORITAS / GUATEMALA - "RESERVE SERIES"
22,30 USD
Chiara
Copper Door Coffee Roasters
Four Sisters Espresso
15,82 USD
Media
Copper Door Coffee Roasters
Guatemala Huehuetenango CODECH
17,68 USD
ChiaraMolti ritengono che il caffè sia stato introdotto per la prima volta in Guatemala dai gesuiti intorno al 1750, anche se alcune testimonianze riferiscono che veniva coltivato e servito già nel 1747. Come in El Salvador, il caffè non diventò una coltura importante in Guatemala fino a dopo il 1856, quando l’invenzione dei coloranti chimici ridusse la domanda di indaco, che all’epoca era il principale prodotto finito.
Il governo aveva già fatto diversi tentativi per diversificare la produzione e ridurre la dipendenza dall’indaco. Nel 1845 istituì il Comitato per la coltivazione e la promozione del caffè, che preparò materiali informativi per i coltivatori e contribuì anche a determinare prezzi e standard qualitativi. Nel 1868 il governo distribuì circa un milione di semi di caffè per dare ulteriore impulso al settore.
Quando Justo Rufino Barrios salì al potere nel 1871, divenne il principale sostenitore delle piantagioni di caffè. Purtroppo, le sue riforme privarono ulteriormente delle proprie terre le popolazioni indigene del Guatemala, portando alla vendita di circa 400.000 ettari (990.000 acri) di terre pubbliche. Queste divennero grandi piantagioni di caffè. Gli sforzi per incoraggiare la produzione di caffè diedero tuttavia i loro frutti: nel 1880 il caffè rappresentava circa il novanta per cento delle esportazioni del Guatemala.
Il caffè tornò a intrecciarsi con la politica del paese dopo la depressione globale degli anni Trenta. Jorge Ubico salì al potere e cercò di abbassare il prezzo del caffè per incentivare le esportazioni. Realizzò un’ampia rete infrastrutturale, ma diede maggiore potere e terre alla United Fruit Company (UFC) americana, che divenne estremamente influente. Ubico si dimise in seguito a uno sciopero generale e alle proteste.
Seguì un periodo di libertà democratica e di espressione; nel 1953 il presidente Arbenz propose una legge di riforma agraria per espropriare le terre, in gran parte controllate dalla UFC, e ridistribuirle a fini agricoli. Sia i grandi proprietari delle piantagioni di caffè sia la UFC, con il sostegno del Dipartimento di Stato americano, si opposero alle riforme. Nel 1954 il colpo di Stato della CIA rovesciò il governo Arbenz e le riforme agrarie proposte non furono mai attuate. Il paese fu così avviato verso la guerra civile, durata dal 1960 al 1996. Molti dei problemi che alimentarono il conflitto — povertà, distribuzione delle terre, fame e razzismo nei confronti delle popolazioni indigene — sono ancora presenti oggi.
La produzione di caffè del Guatemala raggiunse il picco all’inizio del nuovo millennio, quando, dopo la crisi del caffè del 2001, molti produttori passarono dal caffè alle noci di macadamia e agli avocado. Anche la ruggine del caffè è un problema in crescita per i coltivatori di tutto il paese e incide sulla produzione.
Tracciabilità
I caffè guatemaltechi devono essere tracciabili fino alla singola azienda agricola, a una cooperativa o a un gruppo di produttori. Sebbene alcune regioni del Guatemala siano oggi protette da denominazioni di origine, il paese vanta da tempo aree di produzione di caffè di alta qualità: molti coltivatori possiedono infatti impianti di lavorazione a umido e lavorano il proprio caffè.
Profilo aromatico
I caffè guatemaltechi presentano un’ampia varietà di aromi e sapori: si va da caffè più leggeri, molto dolci, fruttati e complessi, a tazze più corpose, ricche e cioccolatose.