25 ottobre 2022 · Di Darius Stan
La produzione di caffè in Brasile dovrebbe riprendersi e superare i 50 milioni di sacchi

Ad agosto il Paese ha esportato 2,8 milioni di sacchi di caffè, il 10% in più rispetto al mese precedente; il clima favorevole aiuta il raccolto
Dopo un periodo difficile, in cui il raccolto è stato colpito da siccità prolungate e gelate, la produzione di caffè comincia a mostrare segni di ripresa. Ad agosto il Paese ha esportato 2,8 milioni di sacchi di caffè, il 10% in più rispetto a luglio, secondo Rabobank. Nel 2021 il raccolto era diminuito del 26%, secondo il Consorzio brasiliano per la ricerca e lo sviluppo del caffè (CBP&D/Café).
Secondo uno studio inedito di Rabobank, questo mese la produzione per tonnellata metrica di fertilizzante dovrebbe raggiungere 3,2 sacchi, con un aumento dell’1,9% rispetto ad agosto. «I prezzi dei fertilizzanti, tuttavia, probabilmente rimarranno volatili a causa delle incertezze relative al gas naturale», afferma Guilherme Morya, analista di Rabobank.
Quest’anno, secondo la Confederazione nazionale dell’agricoltura (CNA), i produttori agricoli hanno pagato circa il 160% in più per i fertilizzanti importati rispetto al 2021. L’aumento dei prezzi è dovuto principalmente alla guerra in Ucraina e alle sanzioni contro la Russia, uno dei principali produttori mondiali di questo input. Nel 2021 Mosca ha esportato prodotti per oltre 12,5 miliardi di dollari, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).
In questa stagione, le condizioni meteorologiche stanno favorendo il raccolto di caffè in Brasile. L’assenza di piogge prolungate è stata benefica per la coltura: rovesci sporadici hanno favorito una fioritura gradita nella regione dell’Alta Mogiana, nello Stato di San Paolo, e nel sud di Minas Gerais, secondo Rabobank. Quest’anno i produttori di caffè dovrebbero raccogliere 50,3 milioni di sacchi, rispetto ai 47,7 milioni dell’anno scorso.